-2 -
Chi è Cinzia? Ah...saperlo! Cinzia è Cinzia, una tipa bruttina, trentotto anni, bionda tinta, con un viso sproporzionato, naso grosso, occhi piccoli e bocca all'ingiù, un bel corpo.
E' impiegata alla S.P.P.N.E.T.R.M.C.G. (Semi Privata Popolar Nazionale Ente delle Telecomunicazioni Radio e Mobili e Cellulari con Guscio).
Un posto fisso che molti le invidiano.
Suo marito, dato che è coniugata, è tale Renato Sensali, impegnato a dormire sibilando dopo le abbondanti libagioni della serata, è macellaio presso il supermercato KappaEsse, capelli castani, occhi castani, altezza cm 182, peso kg 89 con leggero ma visibile appesantimento sul girovita.
E' il 4 agosto, sabato, primo giorno di ferie, duramente faticate tra utenti impazienti e bilanci dei quadri, scannello e costine di maiale prima scelta.
Siamo all'Hotel Zen (ex pensione Bencistà, recentemente rinnovato togliendo tutti i mobili e buttando qualche sasso qua e là) ed ecco perchè Cinzia stava così meditabonda a frescheggiare sul terrazzo.
Cinzia e Renato sono sposati da sette anni, non hanno figli anche se ci provano. O, almeno, sono scientifici: presunti giorni di ovulazione? E loro scopano, tecnici e precisi, con sospiri, paroline e soddisfacenti orgasmi per entrambi.
Quanti sono i presunti giorni di ovulazione? Sette (dal decimo al sedicesimo giorno del ciclo mestruale). Ma, al di fuori di questa settimana di infuocata e tecnicistica passione, niente, manco si guardano e, men che meno, si parlano.
O meglio, Renato guarda tutte le altre, Cinzia cerca di non guardare nessuno ma spera di essere vista da qualcuno.
Quindi il Sensali dormiva dopo una dura giornata di ferie, con annesso trasferimento e trasporto di pesanti trolley, passata a sopportare la moglie, cosa a cui non era per niente abituato ma, fortunatamente non erano giorni di presunta ovulazione e appena aveva potuto stendersi sul letto si era addormentato.
Cinzia invece era vagamente depressa, totalmente insoddisfatta e anche un po' cogliona. Voleva l'amore, lei, voleva un uomo che la corteggiasse ed amasse, coccolandola teneramente e scopandola saporitamente. Ma un uomo che fosse anche sicuro di sè, intelligente, simpatico da farla ridere, forte, romantico, sensibile e anche realizzato professionalmente cioè benestante. Ecco perchè Cinzia era anche un po' cogliona.
Bisogna dire, per pari opportunità, che il marito era un po' più concreto: ormai i suoi sguardi, coltello o mannaia in mano, puntavano direttamente al culo delle clienti che, in effetti, spingendo il carrello al supermercato viene moderatamente messo in evidenza. E questo gli bastava e avanzava per capire che più di quello non gli serviva.
Ma mentre i Sensali dormono...
(continua)